Dicembre 2011
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Sono felice e fiera di essere ciò che sono. Mi è costato molta fatica arrivare fin qui e ripensando al passato mi rendo conto che anche la più banale delle cose mi ha segnata, mi ha aiutato a crescere. Rileggendo i miei vecchi diari non mi riconosco, non mi ricordo nemmeno di aver scritto quelle cose e avrei giurato di non essere stata io a scriverle. Sono fottutamente cambiata. Mi sono resa conto che certi errori non si possono evitare, tutti siamo destinati a farli ma semplicemente perchè a quindici anni non puoi avere le conoscenze e la maturità che ti servirebbero per evitarli. A quindici anni sei inevitabilmente portato a credere nella vita e nelle persone, solo dopo qualche porta sbattuta in faccia e qualche storia andata male riesci a fermarti e iniziare a pensare. Proprio allora, proprio in quell’istante inizi a cambiare, a crescere. Capisci che al mondo c’è il bene e c’è il male, capisci che qualsiasi cosa tu faccia il male non puoi evitarlo puoi, al massimo, limitare i danni. Capisci che le possibilità che la vita ti offre sono solo due: buttarti, rischiare senza lamentarti delle conseguenze o nasconderti da tutto e da tutti sperando, unicamente, che la vita continui a scorrere così, senza sorprese, senza intoppi. In entrambi i casi ti rendi conto di quanto nella vita sia tutto relativo. Ti rendi conto che qualsiasi sarà la scelta alla fine il risultato non cambierà molto, soffrirai per le esperienze che ti faranno male o soffrirai per non aver fatto delle esperienze. Sia chiaro che per esperienze non intendo andare in discoteca fino alle quattro del mattino, fare il bullo a scuola, andare con il ragazzo che ti piace (solo perchè ti piace)… Intendo viaggiare, riuscire a conoscere nuove persone ogni volta che metti il piede fuori dal portone di casa, riuscire a comprendere ciò che provano le altre persone, imparare ad ascoltare, abolire i pregiudizi e l’emarginazione dovuta ai pregiudizi… Tutto questo ovviamente potrai farlo solo se hai la curiosità, quella che ti spinge a voler conoscere e comprendere sempre di più. Quella curiosità che nasce solo quando sei consapevole di avere sempre qualcosa da scoprire, da imparare. Curiosità che non può coesistere con l’ipocrisia e l’arroganza che purtroppo sono insite nell’indole umana e che in pochi ormai riescono a controllare.
Riapriamo i libri di scuola. Forse da autodidatta, come sempre, riuscirò ad impare qualcosa.
Bere molto non fa poi così male.
E’ meraviglioso addormentarmi ogni sera ascoltando la sua voce e risvegliarmi ogni mattina con la stessa voce incantevole che mi parla, come un canto di sirene.
Metti una qualsiasi canzone di De Andrè e non potrò fare a meno di essere me stessa. Se poi metti quella giusta potresti anche rischiare di conoscermi.
Perdonando con l’ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce.” —Si chiamava Gesù - Fabrizio De Andrè
Ho bisogno di poter fotografare ciò che vedo. Sto impazzendo.
Ai cari Qui, Quo e Qua.
Il Natale non è fatto di canditi, di corone di agrifoglio o di luci scintillanti ma è fatto dei cuori che sappiamo intenerire e dell’amore che dimostriamo verso gli altri.
A me sembra tutto così falso. Come un vecchio gioco ormai rotto ma ben impacchettato, con un meraviglioso fiocco. Oserei dire che Natale è ormai diventato sinonimo di ipocrisia.
In giro se ne vedono di ogni età, tutte uguali, vestite uguali, venderebbero l’anima al diavolo per assomigliare a quelle in tv ma non lo ammettono.
Non hanno interessi, non hanno gusto, non hanno linguaggio, non hanno pensieri propri, non hanno ambizioni diverse da quella di sposarsi con il principe azzurro.” —Dietrologia, pagina 41 - Fabri Fibra
Oggi cerco un’ora di furibonda anarchia e per quell’ora darei tutti i miei sogni, tutti i miei amori, tutta la mia vita.
E adesso aspetterò domani per avere nostalgia.
Signora Libertà, signorina Anarchia.
Così preziosa come il vino, così gratis come la tristezza. Con la sua nuvola di dubbi e di bellezza.
Mi ha insegnato che Giustizia nulla significa senza la libertà. Anarchia è onesta. Non fa promesse e non ne infrange.” —V for Vendetta
Intendevo “Il canto di Natale” della Disney.
Tra l’altro, quanto cazzo è bello paperino in questo cartone. ♥
Essere presa in giro perchè non conosco “Il canto di Natale”.
Non è colpa mia! u.ù
Chissà se è vero, che insieme agli anni va via anche l’amor.” —
Gregory House: “Sono solo 10 Km.„
Lisa Cuddy: “Ma perchè lo hai fatto?„
Gregory House: “Perchè un cane si lecca gli attributi, che voi chiamate testicoli?„
James Wilson: “Perchè lo può fare.„” —3x01 Il Significato - Dr House